Esame di Stato Architetto: struttura e prove per Sezione A e Sezione B

L’esame di abilitazione alla professione di Architetto è articolato in quattro prove distinte. Contenuti e modalità variano in base alla sezione di appartenenza, determinata dal titolo di studio del candidato: la Sezione A è riservata ai laureati magistrali (LM-4), la Sezione B ai laureati triennali (L-17).


🔷 Sezione A – Abilitazione alla professione di Architetto

Prova pratica

Il candidato è chiamato a sviluppare la progettazione di un’opera di edilizia civile o urbana. La prova si svolge interamente a mano: sono richiesti elaborati grafici — piante, sezioni, prospetti e schizzi di studio — che dimostrino padronanza della composizione architettonica, della scala di progetto e delle relazioni tra edificio e contesto urbano. Non sono ammessi strumenti digitali o software CAD.

Prima prova scritta

Verte sull’analisi strutturale, urbana o insediativa. Il candidato deve saper leggere e interpretare un organismo edilizio o un tessuto urbano nei suoi elementi costitutivi: sistema strutturale portante, gerarchia degli spazi, relazioni funzionali, logiche insediative e relazione con la morfologia del territorio. È richiesta capacità di argomentazione tecnica scritta con terminologia disciplinare appropriata.

Seconda prova scritta

È un tema su tematiche architettoniche e culturali. La commissione valuta la capacità del candidato di collocare un problema progettuale o un edificio all’interno del dibattito architettonico contemporaneo e della storia della disciplina, con riferimenti puntuali a correnti, autori, tecniche costruttive e contesti normativi.

Prova orale

Prevede la discussione del progetto sviluppato nella prova pratica, approfondita con domande su normativa tecnica — T.U. Edilizia D.P.R. 380/2001, NTC 2018, normativa antincendio, accessibilità — e su deontologia professionale, con riferimento al Codice Deontologico degli Architetti.


🔹 Sezione B – Abilitazione alla professione di Architetto Iunior

Prova pratica

Il candidato deve produrre lo sviluppo grafico di un progetto esistente o un rilievo a vista. Nel primo caso si tratta di completare o dettagliare tavole di un progetto già impostato; nel secondo di rilevare a mano un manufatto architettonico presente in sede d’esame, restituendo pianta, sezione e prospetto in scala. Anche in questo caso la prova è esclusivamente manuale.

Prima prova scritta

Richiede una analisi tecnico-economica della prova pratica. Il candidato deve saper quantificare le scelte progettuali: computo metrico estimativo, incidenze di costo per categoria di lavoro, valutazione della fattibilità economica dell’intervento. È una prova che verifica la capacità di integrare progetto e controllo economico-gestionale.

Seconda prova scritta

È un tema o una prova grafica su materie del percorso formativo triennale, che può spaziare dalla tecnologia dei materiali all’estimo, dalla fisica tecnica alla sicurezza nei cantieri. I contenuti specifici variano in base al bando di ciascun Ateneo.

Prova orale

Verte su legislazione edilizia e principi di deontologia professionale. Il candidato deve dimostrare conoscenza delle norme che regolano il titolo abilitativo, le responsabilità civili e penali del professionista, le competenze riservate all’Architetto Iunior ai sensi del D.P.R. 328/2001.


Le competenze richieste in entrambe le sezioni

Indipendentemente dalla sezione, i candidati devono dimostrare padronanza su quattro ambiti fondamentali:

  • Progettazione e disegno a mano libera — schizzi, elaborati in scala, rappresentazione tecnica senza supporto digitale
  • Normativa edilizia e professionale — applicazione ragionata, non mnemonica, delle norme su casi concreti
  • Analisi strutturale e urbanistica — lettura critica di organismi edilizi e tessuti urbani
  • Tematiche architettoniche e culturali — inquadramento storico-critico e padronanza del dibattito disciplinare

📌 La preparazione dovrà essere accurata, completa e mirata su tutte e quattro le prove. Si consiglia di avviare fin da subito un percorso di studio strutturato che copra in modo equilibrato la componente grafica, quella normativa e quella teorica.